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Dovunque e comunque si manifesti l'eccellenza... subito la generale mediocrità si allea e congiura per soffocarla
...(A.Schopenhauer)
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"Ciò che l'io ha di unico si cela appunto in ciò che ha l'essere umano di inimmaginabile. Noi possiamo immaginarci solo ciò che nelle persone è uguale,ciò che è comune.L'io individuale è ciò che si differenzia dal generale,quindi ciò che non si può indovinare nè calcolare in precedenza,ciò che nell'altro si deve svelare,scoprire,conquistare."
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..e Qualcosa Rimane Tra Le Pagine Chiare e Le Pagine Scure... (inutili pensieri)
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Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.
Amo
fare progetti;viaggiare;ascoltare la musica ad alto volume e cantare;essere importante per qualcuno.Amo l'estate,il mare in tempesta,le giornate di sole in inverno.Amo tutte le persone che mi insegnano qualcosa;amo contraddire;chi mi contraddice.I miei ricordi anche quando li maledico;le discussioni (soprattutto quando riesco a convincere che il mio punto di vista è il migliore);amo molte cose che adesso non ho,ma che certamente verranno.
Odio
la falsità ;l'ipocrisia;i silenzi;le persone che predicano bene e razzolano male;me stessa quando predico.L'incapacità di emozionarsi.Scoprire di aver sbagliato a non dar retta al mio intuito.Odio non avere abbastanza tempo per leggere tutti i libri che vorrei;odio avere tempo e sprecarlo cercando di capire le persone.Odio essere troppo legata al passato;l'arrendevolezza;chi si lascia scivolare tutto addosso;la mancanza di curiosità ;l'ignoranza,che è la fonte di molti mali
Music & Books
Queen,R.E.M.,Janis Joplin,The Cure,Guns and Roses,Oasis,Ligabue,Vasco Rossi,Vinicio Capossela,The Muse,Aerosmith,Led Zeppelin,Afterhours,Baustelle,Alanis Morissette,Joan Jett,Bob Dylan,Bruce Springsteen,Coldplay,Beatles,Travis,Skin,De Gregori,D.Silvestri,Luigi Tenco,Katie Melua,the Cranberries,De Andrè,Negramaro,the White Stripes,RHCP,Santana,Rino Gaetano,Cristina Donà ...etc..
Il ritratto di Dorian Gray, Il resto di niente, 1984, Il giovane Holden, Il fu Mattia Pascal, Il cacciatore di aquiloni, Mille splendidi soli, Il piccolo principe, Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop, L'amico ritrovato, L'insostenibile leggerezza dell'essere, Il giardino dei Finzi-Contini, Jack frusciante è uscito dal gruppo, Non ti muovere, Ascolta la mia voce, I poveri non ci lasceranno dormire, Neve, Veronika decide di morire, Undici minuti, Piccole donne, Il diario di Anna Frank, La casa del sonno, Alta fedeltà , Lettera al mio giudice, L'arte del dubbio, La solitudine dei numeri primi, Non avevo capito niente..etc..
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La situazione è cambiata,non sono più pochi giorni, ma pochi mesi.
Non sappiamo se ci riusciamo. Per un attimo abbiamo voluto rinunciare, perchè ottobre sembrava lontanissimo. Invece no. Invece non si può. Alla fine siamo entrambi troppo curiosi di capire cosa sia successo tra noi. Perchè da quando sono tornata non c'è stato un giorno in cui tu non abbia chiamato o mandato almeno un messaggio. Ho paura, tanto per cambiare. Ho paura perchè mai una cosa facile a me. Però è bella, anche se dovesse essere solo una parentesi romantica. E' bella e non ha niente a che vedere con il mio passato recente.
written by blueOrchid2006 alle 21:48
Mi piace che si ricordi tutto.
" Mancano venticinque giorni. Se potessi scapperei ora. "
E parla di mancanza, di attese, di conferme, di un punto di inizio da mettere a settembre. A me gli inizi fanno più paura delle conclusioni. E poi alle parole non credo più, è pur sempre un uomo.
" Mi va bene se non hai ancora fiducia in me, ma cambierai idea, lo so, e mi ripeterai mille volte che avevi sbagliato, ed io ne sarò felice. "
Con i piedi a fondo nella sabbia
E riccioli di vento
Fino a quando non vedemmo l'alba
Navigarci piano incontro...
Cosa pensi di quel sole
A vederlo adesso
Senza l'altro pezzo
Che hai lasciato chissà dove?
Tornerai qui! Avevo gli occhi di mare
E troppo dolore
Andando via
Max Gazzè
written by blueOrchid2006 alle 16:06
Non si capisce più niente qua.
Cinque giorni che sono tornata, e tu sembri quasi più presente di quando ero a Santorini. Un mare in mezzo e tu fai finta di niente.
Me ne vado un po' nella mia casetta al mare, che magari lì si riflette meglio.
Nessuno dei due si aspettava questo, eppure nessuno dei due riesce a staccarsi.
" Voglio viverti"
Che bella cosa.
Sì, però io non so se puoi. Non so se te lo permetto, non so se come mi troverai a settembre.
Io non mi voglio innamorare.
written by blueOrchid2006 alle 12:05
Ti riconoscero', sei come me
mi riconoscerai, ti accendero'.
Le mie mani non si fermeranno piu'
gia' mi sembra di toccarti
E perquisiro' il mio cuore fino a che
capiro' che mi parla di noi, stella che per me sarai
l'universo per viaggiare insieme e poi
nei miei sogni resterai, mi troverai, ti trovero'.
E vivo come te, ci provo sai
e tu mi sceglierai, non puoi sbagliare
luna che accompagni il mare da lassu'
quando ha voglia di cantare
fa che possa avere voce fino a che
sentiro', che mi parla di noi, stella che per me sarai
la carezza di ogni mio pensiero e poi
sopra i sogni che tu fai, mi troverai, ti trovero'.
Dimmi che ci sei, che mi aspetterai
scriveremo mille pagine di noi
dimmi che ci sei, che mi seguirai
segna i passi che faro',camminerò.
Sentiro', che si parla di noi, stella che per me sarai
la mia voglia di tornare a casa e poi
sopra i sogni che tu fai, se tu ci sei
ti trovero', ancora ... ti trovero'.
Alex Baroni, Dimmi che ci sei
Ascolto questa canzone da quando me l'hai mandata stamattina.
"ne voglio scrivere più di mille di pagine"
Mai vissuto tanto in così poco tempo.
Dovremmo dimenticarci, sai?
written by blueOrchid2006 alle 16:38
Santorini è stupenda. Sapevo dei suoi splendidi paesaggi, ma non immaginavo quanto mi sarebbero entrati nel cuore. Ho visto quello che dicono essere il tramonto più bello del mondo. Spettacolare. Ho visto il cielo viola.
Come si descrivono le emozioni che ho dentro? ...Per ora c'è solo tanta confusione. Gli ultimi sono stati giorni incredibili, e fino a ieri mattina, poco prima di partire, avrei voluto che finissero davvero lì. Quello che si fa in vacanza deve rimanere in vacanza. (nel nostro caso, quello che non si fa) Fino a ieri. Fino a che non ti vedo arrivare alle otto del mattino in albergo, mentre sto aspettando che un taxi mi porti in aereoporto. E resto immobile, nel tuo abbraccio. Credevo che non saresti venuto. Credevo che il nostro per te fosse un gioco, in attesa del suo arrivo. Le tue parole sono soffi d'aria, i tuoi occhi lucidi di ieri mattina non lo so cosa siano, però. Perchè una cosa così? Perchè vuoi rivedermi? Perchè, se hai lei? ...Sarebbe molto più comodo lasciare tutto a Santorini... Tutto quello che abbiamo vissuto, tutte le sensazioni, l'alba insieme. L'ultima alba, quella che ti ha fatto dire che "non mi era mai capitata una cosa così".Quella che ricorderemo per sempre. Sapere che il tempo è troppo poco, sapere che lei sta arrivando e la mia ultima sera qui è la tua prima sera con lei... Mi dico che non verrai a salutarmi. E invece eccoti qui, a stringermi tra le tue braccia. A dirmi che sei stato in ansia tutta la sera per me, che lei parlava e tu pensavi a noi. Che sei venuto anche a vedermi di nascosto. E ora sono con questo piccolo amuleto in mano, l'ho tenuto stretto per tutto il volo. "Sono venuto per portarti questo. A settembre, appena torno in Italia, vengo a riprendermelo." Vorrei lasciare tutte le emozioni che abbiamo provato in Grecia. E' così che si fa in vacanza, no? ..Ma tu niente. Mi dici che devi capire, che non puoi ignorare un trasporto così, che se il tempo a Santorini è stato troppo poco, al tuo ritorno avremo tutto il tempo del mondo. Sono spaventata e confusa. Ma voglio fermarmi. Tanto passerà questo mese e tu avrai tempo di riflettere, di capire cosa vuoi. Io mi trattengo, prendo con le pinze i tuoi messaggi, i tuoi "non faccio altro che pensarti
... Lo so che ci siamo detti arrivederci, ma dentro di me io ti dicevo addio.
written by blueOrchid2006 alle 09:51
Ore 21. Napoli. Concerto dei R.E.M.
Si spengono le luci, lo spettacolo inizia, e io... io sto sdraiata su un tavolo con il mio amico che mi tiene le gambe sollevate per farmi riprendere. Sono quasi svenuta. Mi capita ogni tanto, però a volte me ne accorgo in tempo e mi stendo subito. Infatti stavolta è stato così.
Quando siamo arrivati stavano suonando gli Editors (un gruppo sul quale urge documentazione, perchè mi sono piaciuti moltissimo).
Ci siamo sistemati abbastanza vicini al palco e stavamo pure larghi. Solo che a un certo punto, quando era quasi giunta l'ora x (cioè quel genio di Michael Stipe stava per salire sul palco), ho cominciato a sentirmi come una sottiletta nel sandwich, tanta era la calca. E subito ho avvertito il classico formicolìo alle gambe e sono sgusciata via. Per fortuna il mio accompagnatore mi ha salvato al vita, facendomi stendere su un tavolo che si trovava lì vicino. E ovviamente nessuno ci ha calcolati, perchè mentre lui mi teneva le gambe sollevate, nel tentativo di farmi tornare di un colore normale, non dico rosa, ma almeno un beigiolino chiaro, la voce di Michael ha cominciato a riscaldare tutto il piazzale. Meno male che l'intervento è stato tempestivo, e che io mi sono accorta subito delle gambe che mi si stavano sbriciolando dal ginocchio in giù e del fischio alle orecchie. [dopo 10 anni che uno soffre di svenimenti, impara a riconoscere i sintomi].
Vabbè comunque grazie a caramelle piene di zucchero ed un po' di riposo (ho visto mezzo concerto praticamente seduta, ballando solo con braccia e busto) mi sono ripresa e da The one I love in poi, sono riuscita anche un po' a scatenarmi. Il mio accompagnatore sempre lì a controllarmi. Che carino che è.
Anche se ovviamente ci sono stati numero 3 momenti imbarazzanti:
1) Uno è quello dello svenimento, ma non ci ho fatto troppo caso perchè non ero totalmente lucida da pensare che era troppo vicino a me, mentre mi teneva la mano sotto la nuca.
2) Il secondo momento imbarazzante si è verificato quando il mio eroe, dopo un po' che mi aveva salvato la vita (giustamente andava trovando una ricompensa, come tutti i principi delle favole che poi si beccano minimo un bacio) ha compiuto l'audace gesto di mettere la sua mano sulla mia. E io a quel punto credo di aver sbarrato gli occhi come se avessi avuto un camion di fronte pronto ad investirmi. Avevo la faccia del pericolo proprio, il triangolino della paura. Ma con un tempismo perfetto (e poco senso di gratitudine) ho ritirato la mia manina facendola scivolare via in un secondo, come se fosse stata ricoperta di olio.
3) Dopo che gli avevo rifiutato proposte varie di dopo-concerto ("vuoi una pizza,un caffè,vuoi fare un giro,vogliamo stare un altro po' qui" NO,VORREI TORNARE A CASA) arriva il terzo momento imbarazzante. Che poi quello è un classico. Il momento del riaccompagnamento a casa. Più specificamente, il momento in cui lei (io) sta già con la portiera mezza aperta per scappare e lo deve salutare. Ecco, diciamo che io a questo punto c'ero già arrivata col lui in questione, dato che comunque, essendo un amico, è capitato un sacco di volte che mi riaccompagnasse a casa il sabato. Stavolta, con un piede praticamente già fuori dalla macchina, gli dico qualcosa tipo bel concerto e scusa per l'imprevisto, e lui mi risponde Non ti preoccupare, è sempre piacevole stare con te.
Alla fine è andato tutto liscio, anche se ero un po' in ansia, la verità.
E' che ormai tutti i nostri amici sostengono che lui abbia un evidente interesse per me da mesi. E io le detesto queste situazioni di sentimenti non dichiarati e non ricambiati. Odio non poter essere affettuosa come sempre, odio dover tenere a freno la mia spontaneità per non favorire illusioni... Insomma, uno stress.
Ah! Il concerto! I R.E.M. dal vivo sono strepitosi, anche se hanno suonato per due ore scarse, e mi aspettavo sinceramente un po' di più. Non hanno cantato neanche una delle mie canzoni preferite, tra l'altro (Everybody hurts,I'll take the rain,at my most beautiful,nightswimming...)
Però davvero bello, svenimenti a parte.
E domani vado a Santorini.
Corro a fare la valigia. Possibilmente senza metterci nessun cattivo pensiero dentro. Li vorrei lasciare a casa quelli.
written by blueOrchid2006 alle 15:45
Sarebbe inutile rimettersi a fare conti, tirare di nuovo le somme.
Quel pensiero non è venuto più a bussare alla mia porta, l'ho lasciato fuori apposta, tenendomi dentro solo un pizzico di rabbia e un bel po' di disprezzo per quel soggetto là. Tutto qui. E' bastato poco (stavolta) per dimenticare. E questo mi dimostra che era tutta una questione di orgoglio. Certo, e cosa sennò? Dovevo essere proprio cretina a innamorarmi di uno così.
E infatti non ne parlo, non mi manca, non m'interessa.
Però mi ha rubato il tempo. E non è piacevole voltarsi indietro e pensare: "quei mesi li potevo impiegare un po' meglio".
Sì, lo so, sono tre mesi, non è niente.
Forse saranno un paio di punti in meno al voto di laurea. Ecchessaràmmai. Sì, però vaglielo a spiegare alla me stessa ambiziosa, a miss lostudioprimaditutto.
Vaglielo a spiegare che la scoperta di quest'altro imbecille, addizionato a un altro paio di loro che già avevano inflitto delusioni, ha gettato la sottoscritta in un pessimismo cosmico, tale da renderla poco interessata ai libri di diritto.
Io questo non me lo perdono, e siccome indietro non ci posso tornare, almeno in futuro vorrei evitare di rimproverarmi ancora.
Torno ad essere me stessa, torno ad occuparmi di ciò che davvero mi sta a cuore.
Non voglio che nessuno mi rubi più tempo.
Non ho proprio tempo per soffrire. Poi se ne parla.
In tutto questo, oltre a cambiare ancora template, adesso posso vedere chi accede al mio blog e soprattutto COME.
Poichè sono una schiappa in fatto di internet -solo di recente ho scoperto cos'è un avatar, per esempio- ho capito or ora che potevo mettere la referrer list anche sul mio sito, semplicemente cliccando sul blog di Alice. (ciao Alicemangiauomini
).
Vabbè che io sono sempre quella che ha comprato il computer portatile per telefono perchè tanto l'unico mio metro di giudizio poteva essere il colore (che poi sò tutti neri o grigi, bleah)
Intanto ascolto De Andrè.
(non a caso)
UN CHIMICO
Solo la morte m'ha portato in collina
un corpo fra i tanti a dar fosforo all'aria
per bivacchi di fuochi che dicono fatui
che non lasciano cenere, non sciolgon la brina.
Solo la morte m'ha portato in collina.
Da chimico un giorno avevo il potere
di sposare gli elementi e di farli reagire,
ma gli uomini mai mi riuscì di capire
perché si combinassero attraverso l'amore.
Affidando ad un gioco la gioia e il dolore.
Guardate il sorriso guardate il colore
come giocan sul viso di chi cerca l'amore:
ma lo stesso sorriso lo stesso colore
dove sono sul viso di chi ha avuto l'amore.
Dove sono sul viso di chi ha avuto l'amore.
È strano andarsene senza soffrire,
senza un volto di donna da dover ricordare.
Ma è forse diverso il vostro morire
vuoi che uscite all'amore che cedete all'aprile.
Cosa c'è di diverso nel vostro morire?
Primavera non bussa lei entra sicura
come il fumo lei penetra in ogni fessura
ha le labbra di carne i capelli di grano
che paura, che voglia che ti prenda per mano.
Che paura, che voglia che ti porti lontano.
Ma guardate l'idrogeno tacere nel mare
guardate l'ossigeno al suo fianco dormire:
soltanto una legge che io riesco a capire
ha potuto sposarli senza farli scoppiare.
Soltanto la legge che io riesco a capire.
Fui chimico e, no, non mi volli sposare.
Non sapevo con chi e chi avrei generato:
Son morto in un esperimento sbagliato
proprio come gli idioti che muoion d'amore.
E qualcuno dirà che c'è un modo migliore.
written by blueOrchid2006 alle 14:22
Ho tre libri da leggere per la tesi e tre per puro piacere.
Di questo sono contenta assai.
Tra una settimana parto per la Grecia, ma faccio continuamente paragoni con l'anno scorso, con lo stato d'animo che avevo in partenza per Londra e... non è affatto la stessa cosa. Questa è una vacanza, quello era un viaggio. E a me piacciono i viaggi.
Però sono fiduciosa. Le foto di Santorini sono bellissime: è tutta bianca e blu. E lo so che è ridicolo scegliere una mèta solo perchè è bianca e blu, ma evidentemente una parte di me crede nella cromoterapia.
Un po' di impegni in questi giorni. E questo fa comodo alla mia mente galoppante. Quando devi solo studiare è un problema: i pensieri non ce la fanno proprio a starsene buoni. Il "fare cose" mi attira di più, al momento.
Così prendo decisioni senza troppe riflessioni, e questa spavalderia mi stupisce piacevolmente. Ho deciso, per esempio, di tagliare quelle conoscenze che non portano a niente, quelle cose superficiali "tanto per". E l'immagine allo specchio mi sorride e mi dice che ho fatto la cosa giusta.
Però
com'è difficile
trovare
l'alba
dentro l'imbrunire
written by blueOrchid2006 alle 14:27
Spiegherò tutto ciò con la sindrome premestruale.
Spiegherò tutto ciò a me stessa col ciclo, perchè sennò impazzisco.
Mi devo rilassare, devo respirare un attimo, e illudermi che quando sarà my period, passerà questo nervoso. Questa "nervatura" . Quella specialità, in certi momenti, di vedere il bicchiere non mezzo, ma interamente vuoto. Quella capacità di farsi annebbiare la mente da ogni pensiero negativo possibile e immaginabile.
In questi giorni è così. Non c'è via di scampo al pessimismo.
E' una fase critica. Spero un giorno di trarre benefici da questi sforzi universitari. Per ora mi sembra tutta un'inutile perdita di tempo. Ma non dovrei neanche stare a lamentarmi, me l'avevano detto che a Napoli sarebbe stato più difficile, che sono disorganizzati ecc. ecc. E infatti. Dopo cinque anni mi è tutto molto chiaro. Ma all'epoca, davanti al bivio, non ascoltai nessuno. Volevo frequentare l'università più prestigiosa, volevo accettare il rischio di metterci anche più tempo, ma volevo laurearmi alla Federico II. Non è certo questione di genetica se lì si sono formati i più grandi giuristi italiani! E adesso di che mi lamento?...Con chi me la prendo? Se avessi scelto la strada più facile, adesso non mi ritroverei con un professore che crede che la tesi sia la cosa più importante del mondo.
Vorrei soltanto laurearmi in fretta, non perdere tempo. E invece faccio la pallina da tennis tra un docente che mi spedisce dal suo assistente, e questo qui che mi rinvia al professore, perchè "in fondo io faccio l'avvocato" (come a dire: ho altro da fare che perdere tempo appresso a lei)
Sono esaurita (nel senso non-tragico del termine, nel senso che non ho più energia)
Dall'altra parte c'è poi mio padre che mi mette un'ansia, perchè non si spiega come mai io debba perdere tutto questo tempo, visto che di solito la tesi è un copia-incolla.
Bene, l'estate è cominciata uno schifo.
Ora vorrei possibilmente andare a Santorini con serenità, partire per lasciarmi indietro questo anno orribile, e non avere pressioni di alcun tipo.
Riuscirà la nostra eroina....?
written by blueOrchid2006 alle 20:31
E' arrivata l'estate. Era ora.
Week end a mare.
Vado a rifugiarmi nella mia casetta preferita.
In attesa di Santorini.
Io comunque sono giunta alla conclusione che sarebbe ora di smetterla di cercare del buono in tutti. Non è detto che ci sia. Anzi, non c'è quasi mai.
Intanto si prova ad essere leggeri.
Ma io non sono fatta per la leggerezza.
Io sono una persona pesante.
Leggero
nel vestito migliore
senza andata nè ritorno
senza destinazione
leggero
nel vestito migliore
nella testa un po' di sole
ed in bocca una canzone
Ligabue
Parto.
Io speriamo che non mi scotto.
written by blueOrchid2006 alle 17:57
Sto studiando. In condizioni DISUMANE. Caldo e zanzare. Sto facendo my best ma sragiono facilmente.
Mi sono lasciata a luglio un esamino niente male, devo dire. Che furbacchiona.
Tra l'altro ho cercato qualche approfondimento su altri testi per capire cose incomprensibili. Ecco, ho scoperto che (tanto per cambiare) sull'argomento c'è una teoria con i nomi di quindici signori a sostenerla, e un'altra, in piccolo, che ha come fautore un unico soggetto. E il soggetto in questione è nientepopodimenochè... il mio professore.
Ergo, io starei studiando (sudando) tre libri scritti (male) da questo essere qui, che è l'unico a pensarla in questo modo!!!! Il che vuol dire che imparerò -forse- qualcosa, che dopo non mi servirà affatto, perchè la Cassazione dirà sempre il contrario!!!
Nella prossima vita, non mi iscriverò alla Federico II, è deciso. Questi,con la scusa di essere i migliori, devono andare per forza controcorrente, scrivendo libri coi piedi (o meglio, facendoseli scrivere da qualcuno, perchè sennò non si spiega).
In tutto questo, io che ho bisogno di dormire otto ore come i bambini per poter connettere, stanotte non sono riuscita a farmene neanche quattro. La colpa è ovviamente del caldo e delle zanzare assetate di me. Nonchè dei motorini sfreccianti sotto casa mia fino a tarda notte. (ah! questo divertimento forzato del sabato sera!! ma perchè non si stanno a casaaaa??? 'sti giovani d'oggi!)
Verso l'una ho pensato di aver avuto il colpo di genio:
trascinare il letto fuori al balcone e dormire sotto le stelle.
Ma ciò,a parte la soddisfazione del mio animo romantico, avrebbe risolto solo il problema caldo. Quanto alle zanzare e alle molestie acustiche, il tutto sarebbe peggiorato. Indi ho desistito.
Comunque contro le maledette mi sono appena spruzzata di puzzolentissimo Autan, speriamo funzioni.
Quest'esame non andrà bene, lo so. Sono troppo rimbecillita per capire.
E la mia rabbia aumenta in maniera esponenziale se penso a cosa devo la mancanza di concentrazione dei giorni (settimane...) scorsi!!
Se durante la giornata cerco di fare il possibile e impegnarmi, non posso evitare quei momenti di lucida follia in cui immagino decapitazioni e impiccagioni e quant'altro. Ma sono una donna di legge: non posso, non devo. (certo, rigargli la macchinina però.... mi procurerebbe un piacere non trascurabile...)
In conclusione, spero vivamente che ALMENO l'esame vada bene, altrimenti il mio proposito di ignorarlo, lasciandolo nel disprezzo più totale, svanirà.. e sarà sostituito dalla..
...Vendettaaa!!
La GeNte NoN è SoGGeTTa a SbAgLiArSi NeI SuOi SeNtImEnTi,
Ma sBaGlia MoltO SpeSSo NeI NomI ChE Dà LoRo
e NeL RaGiOnArE InToRnO Ad EssI.
E.Burke ha capito tutto. Soprattutto quanto al "ragionare" sui sentimenti.
p.s. Scusate per il post. E' colpa dello scirocco.
written by blueOrchid2006 alle 20:01
Ieri sono andata in libreria, per un incontro di lettura di poesie scritte dai detenuti di Guantanamo. L'incontro è stato organizzato dal gruppo Amnesty international.
(dalla prefazione di Irene Khan, Segretaria generale di Amnesty International)
Inutile dire quanto sia stato toccante.
Tra l'altro le poesie sono state lette con l'accompagnamento musicale di un bravissimo chitarrista.
E' vero che l'erba ricresce dopo la pioggia?
E' vero che i fiori sbocciano a primavera?
E' vero che gli uccelli tornano sempre a casa?
E' vero che i salmoni risalgono i fiumi?
E' vero?
E' proprio vero, e sono dei miracoli.
Ma è vero che un giorno lasceremo Guantanamo?
E' vero che un giorno torneremo a casa?
Nei miei sogni, nuoto, e vedo casa mia.
Vorrei essere coi miei bambini, che fanno parte di me.
Vorrei rivedere mia moglie, e tutti quelli che amo.
Vorrei stare con i miei genitori, che amo più di qualsiasi cosa al mondo.
Sogno casa mia, sogno di essere liberato da questa gabbia.
Ma mi senti tu, o Giudice, senti soltanto il suono della mia voce?
Noi siamo innocenti qui, non abbiamo commesso alcun crimine.
Liberami! Liberaci!
perchè la giustizia e la Misericordia continuino ad esistere a questo mondo!
Usama Abu Kabir, un Giordano detenuto a Guatanamo da quattro anni.
written by blueOrchid2006 alle 08:45
Mi tornano in mente le parole di una persona cara:
"negli ultimi mesi ho alzato un muro,e ora vivo così, dopo essermi allontanato da molta gente. Adesso ci sono giusto quattro o cinque persone che contano per me. Tra queste ci sei tu."
Vorrei fare così anch'io, amico mio, ricordandomi di te, di quello che ti è successo, di cosa hai dovuto passare prima di arrivare ad erigerlo questo muro.
Da quando ti sei aperto con me, non faccio che pensare a quello. Al punto che hai toccato, e soprattutto al fatto che io non ci sia stata mentre succedeva il peggio, al fatto che non sia corsa a prenderti tra le mie braccia per salvarti. Per impedirti di toccare il fondo.
Hai fatto tutto da solo. Sei precipitato e ti sei ricostruito.
E io lo so che tutto è nato da questo maledetto scontro tra i tuoi sogni e la realtà, lo so. So che anche tu, come e forse anche più di me, hai dato potere a chi non era degno del tuo bene, delle tue ricchezze, della tua sensibilità.
Illusioni, delusioni... Quante ne so, quante ne conosco...
Mi ci sono bagnata tante volte nel tuo stesso mare, e tante volte ci siamo bagnati insieme.
...Noi che viviamo solo di verità.
Ora mi chiedo se sarai forte abbastanza, se saprai far fronte ad altre amarezze, senza ripiombare nel baratro... Il tuo racconto mi ha aperto una ferita profonda dentro, e mi ha stampato addosso un senso di impotenza che non riesco a tollerare. Ho paura per te.
E ascolto questa, che è la più bella del nuovo album.
" e adesso che sono arrivato fin qui grazie ai miei sogni, che cosa me ne faccio della realtà?
...adesso che non ho più le mie illusioni, che cosa me ne frega della verità?
...adesso che ho capito come va il mondo, che cosa me ne faccio della sincerità?
...adesso che non c'è più brava gente e tutti son più furbi
più furbi di me...
...e adesso che tocca a me... "
Vasco